Domande frequenti: Controindicazioni ai trattamenti? Come riconoscere un buon Osteopata? Differenze tra Fisioterapista e Osteopata?

Ci sono delle controindicazioni ai trattamenti?

Uno dei punti forti dell’osteopatia è che può essere indicata a tutte le fasce di età, dal neonato alla quarta età, ovviamente l’approccio sarà differente. 

Ci tengo a precisare che l’osteopatia e la fisioterapia manuale non hanno particolari controindicazioni, è fondamentale fare una corretta anamnesi e valutazione per evitare di eseguire manovre (non trattamento) controindicate o invasive, come ad esempio i tanti amati e odiati “scrocchi”, non sono delle tecniche che possono essere adeguate per tutti i pazienti e in tutte le fasce di età.  

In presenza di una patologia, di un’urgenza medica o in caso di lesioni che necessitano un intervento chirurgico, la terapia manuale può essere solo di supporto alla terapia medica. 

Come si riconosce un bravo osteopata? 

In Italia l’Osteopatia è stata riconosciuta formalmente come professione sanitaria dalla legge n. 3 dell’11 gennaio 2018 entrata in vigore il 15 febbraio, di cui ancora si attendono i decreti attuativi. In attesa di tali decreti purtroppo il percorso di formazione osteopatico non è ancora universitario ma privato. 

La formazione privata soggetta a scarsi controlli, l’alto interesse economico, ha permesso nell’ultimo decennio l’apertura di decine di scuole di osteopatia in tutta Italia; ancor peggio ogni mese si assiste alla promozione di corsi o videocorsi con tecniche osteopatiche. 

Il trattamento osteopatico non è un miscuglio di tecniche o di “scrocchi” fatti a caso. 

Ciò che contraddistingue un vero osteopata è il ragionamento clinico e la fine palpazione, che si apprendono solo dopo molti anni di studio e di pratica.

L’inadeguata formazione e l’abuso della professione, mette in cattiva luce questa disciplina screditando il lavoro di coloro che la praticano con dedizione. 

Quali sono le differenze tra osteopata e fisioterapista? 

Osteopata e fisioterapista sono entrambi figure che si occupano della prevenzione e cura del paziente, tuttavia utilizzano modalità di approccio diverse tra loro. 

La figura del fisioterapista si occupa, spesso con la collaborazione medica, di definire un piano terapeutico riabilitativo del paziente. 

La fisioterapia è indicata a pazienti che hanno subito un intervento chirurgico, un infortunio, che sono affetti da disabilità o patologie neurologiche, patologie reumatiche, disturbi del pavimento pelvico, o in generale per disordini posturali e sintomatologie dolorose. 

Durante il trattamento il fisioterapista oltre alla terapia manuale può utilizzare terapie fisiche, ausili e apparecchiature riabilitative. 

L’osteopatia a differenza della fisioterapia utilizza esclusivamente la terapia manuale, non si limita a ridurre la sintomatologia dolorosa, ma ha come obiettivo principale quello di ricercare la causa responsabile del sintomo, di fatti molto spesso la sede in cui si percepisce il dolore non corrisponde alla causa che ne ha dato origine. 

L’osteopata non si serve di farmaci, rimedi naturali o strumenti medicali, ma di base agisce attraverso manipolazioni dei tessuti applicate sul sistema scheletrico, muscolare, fasciale, nervoso, cranio-sacrale e viscerale, al fine di ripristinare la mobilità fisiologica e l’equilibrio dell’organismo.

Ricopre un ruolo importante nei disturbi muscolo scheletrici, posturali, viscerali, cranio mandibolari, sportivi, odontoiatrici, pediatrici e nella donna in gravidanza. 

Le due figure professionali, possono perfettamente cooperare tra loro, di fatti sono numerosi i professionisti che per ottenere il massimo risultato da ogni singola seduta, sono specializzati sia in fisioterapia che in osteopatia.